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Artrooms Fair Roma 2019

Marzo 27, 2019
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Tutti gli artisti desiderano far conoscere il loro talento e sono alla ricerca di occasioni propizie per rendere reale il loro sogno. Proprio per questa esigenza è nata Artrooms Fair Roma, la prima fiera che da’ la possibilità a molti artisti indipendenti di avere uno spazio espositivo gratuito dove far conoscere la propria arte.

La fiera, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, è caldamente consigliata per tutti coloro che vogliono godere di un’esperienza unica e che vogliono immergersi completamente in un’atmosfera emozionante e al contempo rilassante che il mondo dell’arte sa trasmettere come pochi.

I visitatori di Artrooms avranno il vantaggio di scoprire le opere degli artisti passeggiando attraverso le varie stanze di un hotel di lusso. Si, avete capito bene! Un’esperienza decisamente nuova, unica e accattivante.

La nascita del progetto “Artrooms Fair Roma”

Artrooms Fair Roma è nata prendendo spunto dall’Artrooms di Londra, la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea per Artisti Indipendenti, fondata nel 2015 da Cristina Cellini Antonini e Francesco Fanelli. La fiera organizzata a Roma ha ripreso l’idea londinese sviluppandone i concetti e rendendoli più attuali e ricchi di contenuti. L’esibizione, alla sua seconda edizione, si è tenuta quest’anno dal 22 al 24 Marzo e ha ospitato molti artisti indipendenti (circa 70) provenienti da diverse parti del mondo: America, Italia, Polonia, Pakistan, Russia, solo per citarne alcuni. Tutti gli artisti sono stati accuratamente selezionati in modo da rendere davvero unico e speciale questo evento.

Il luogo dell’evento

Il luogo che ha ospitato l’evento nelle due edizioni romane è il “The Church Palace Hotel“, le cui camere (più di 40) sono state prontamente predisposte per ospitare le opere e permettere agli artisti di dar libero sfogo al loro talento creativo e presentare al pubblico i momenti che hanno segnato la loro carriera artistica. Si tratta, decisamente, di un nuovo concept studiato per l’incontro fra artisti e pubblico.

Il single work

Per gli artisti interessati a partecipare ma che non hanno la possibilità di sostenere le spese previste per l’alloggio, il visto, il trasporto e la spedizione o per coloro che non dispongono di un ampio portfolio, è possibile registrare una sola opera che, se selezionata, potrà essere esposta senza bisogno della presenza fisica dell’autore in hotel.

L’esperienza

All’interno del complesso, il visitatore viene accompagnato in un percorso ricco di fotografie, sculture, installazioni e video che se si snodava lungo i diversi ambienti. Ogni stanza dell’albergo diventa quindi un piccolo mondo a se’ nel quale ogni visitatore può immergersi appieno, scoprendo il lato più profondo di ogni artista e libero di interpretarne il pensiero in base alle proprie sensazioni.
Lasciandosi trasportare dal contesto, il visitatore ha la possibilità di sperimentare un nuovo modo di accostarsi all’arte, interagendo con essa ed entrando in empatia con l’artista e le sue opere.
Attraverso questa mostra, che con la prima edizione 2018 aveva attirato più di 4.000 visitatori, gli artisti hanno la possibilità di venire a contatto con diverse figure importanti appartenenti al mondo dell’arte, come curatori, galleristi, collezionisti e altri colleghi con i quali confrontarsi e crescere insieme.
Artrooms è quindi un’occasione unica per gli espositori, che hanno la possibilità di farsi conoscere e apprezzare dal proprio pubblico, e per i visitatori, che possono apprendere qualcosa di nuovo, scoprire alcune novità interessanti, o semplicemente lasciarsi ispirare da nuove idee e sviluppare il proprio estro creativo.
Saranno senz’altro in molti quelli già in attesa della prossima edizione.