Evento e Mostra “essere o non essere – VITTIME CIVILI DI GUERRE INCIVILI”

1° febbraio, Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo


Il 1° febbraio 2019 ricorre la seconda Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9 “al fine di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel  mondo, nonché di  promuovere, secondo i principi dell’articolo 11 della Costituzione, la cultura della pace e del ripudio della guerra”.

Per celebrare questa significativa ricorrenza l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), l’ente morale preposto per legge in Italia alla rappresentanza e tutela delle vittime civili di guerra e delle loro famiglie,  ha organizzato presso il Museo delle Civiltà (Piazza Guglielmo Marconi, 14 – Roma), che ha ospitato gratuitamente l’iniziativa, una serie di eventi dal 1° al 18 febbraio .

Il 1° febbraio, alle ore 11:00, presso la sala conferenze del museo, vi sarà la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno vinto il concorso scolastico “Vittime civili di guerre incivili: il dramma dei conflitti attraverso gli occhi delle vittime”, organizzato dall’ANVCG in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 

Il bando, che prevedeva due categorie, “pittura” e “video”, invitava gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado a fornire una rappresentazione della guerra dal punto di vista delle vittime, ponendo al centro dell’attenzione l’esperienza di coloro che hanno direttamente subito la violenza bellica. 

Nel pomeriggio, dalle ore 17:00, avrà luogo l’inaugurazione della mostra d’arte “essere || non essere. Vittime Civili di guerre incivili”, ideata da Daniele Arzenta a cura di Romina Guidelli che vedrà esposte 25 tele realizzate dagli studenti e selezionate da una commissione di esperti tra le 141 pervenute da scuole di tutta Italia, assieme a 20 opere di artisti contemporanei elaborate appositamente sul medesimo tema (Franco Angeli, Ivan Barlafante , Ennio Calabria, Paolo Cazzella, Bruno Ceccobelli, Angelo Cricchi, Antonio Del Donno, Marcello Di Donato, Mauro Di Silvestre, Baldo Diodato, Domenico Giglio, Mimmo Jodice, Emilio Leofreddi, Felice Levini, Carola Masini, Patrizia Molinari, Gianfranco Notargiacomo, Guido Orsini, Pietro Ruffo, Stefano Trappolini). 

Durante il periodo di apertura della mostra, ogni venerdì si svolgerà un evento a tema presso la sala conferenze del museo: l’8 febbraio si terrà il convegno “La protezione dei civili nei conflitti contemporanei: sfide e prospettive” con la partecipazione della Viceministro Emanuela Claudia Del Re, della Croce Rossa Italiana e della Comunità di Sant’Egidio;  il 15 febbraio sarà la volta dell’incontro “L’eredità della guerra: gli ordigni bellici inesplosi”, a cura del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell’Associazione.

Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito internet www.anvcg.it.

“L’istituzione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti è stata fortemente voluta dal nostro sodalizio per ricordare le vittime di tutte le guerre di ieri e di oggi, che sono ormai per l’80% appartenenti alla popolazione civile” ha dichiarato il Presidente dell’ANVCG Giuseppe Castronovo, Cavaliere di Gran Croce e cieco dall’età di nove anni per l’esplosione di un ordigno bellico. “Solo la diffusione di una vera cultura di pace e di solidarietà può porre fine a questa carneficina quotidiana ed è questo il messaggio che noi vittime civili di guerra vogliamo diffondere con le iniziative organizzate per la Giornata”.

La mostra ZEROCALCARE a Roma: info sull’evento.

Dal 10 Novembre è possibile visitare a Roma la mostra di uno dei più grandi esponenti del fumettismo italiano, l’artista Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech.

Per l’occasione sono stati creati poster, illustrazioni, maglie con il logo del famoso autore e le sue ultime creazioni su libri e riviste, oltre che uno dei suoi più grandi lavori appositamente creato per questa mostra.

La mostra prende il nome di “Zerocalcare. Scavare fossati – nutrire coccodrilli.“. Il tema principale dell’installazione si ispira a un animale molto particolare, l’armadillo, che è uno dei personaggi più importanti creato dall’artista, presente in ogni sua striscia ed illustrazione a rappresentare la coscienza e lo spirito di Zerocalcare.

La mostra è suddivisa in quattro grandi sezioni tematiche, con curve e movimenti che evocano l’aspetto curvilineo proprio dell’armadillo. La prima sezione, denominata “Pop” rappresenta l’omonimo stile che pervade le illustrazioni dell’artista; vuole essere una rappresentazione nuda e cruda delle nuove generazioni, anche se vi è una piccola parte autobiografica che viene presa direttamente dal blog di Zerocalcare. Le nuove generazioni godono dei privilegi conquistati dai loro padri attraverso le lotte per i diritti ma sperperano ciò che è stato raggiunto in passato.

La seconda sezione, “Lotte e Resistenze”, mostra invece uno spaccato di vita quotidiana, con illustrazioni e locandine che raffigurano i momenti più salienti della società attuale, le lotte anti-razziali per i diritti, i fatti di cronaca più terribili e i lavori fumettistici creati per due importanti quotidiani del Paese.

Nella sezione “Non-Reportage” viene poi rappresentato un momento estremamente importante per la vita dell’artista. Dopo i fatti del G8 del 2001, egli modifica infatti il proprio stile e ciò che crea. Dopo questo avvenimento egli pubblica uno dei suoi primi fumetti e inizia a trasporre nei suoi lavori i fatti di cronaca più eclatanti che segnano i suoi viaggi.
L’ultima sezione denominata “Tribù” attraversa tutte le varie fasi della sua vita da artista, racconta la sua esperienza e le vicissitudini che hanno portato l’autore ad essere il grande artista che è adesso, esplorando il mondo punk che ha caratterizzato il suo stile di produzione.

La mostra su Zerocalcare è stata fortemente voluta da Silvia Barbagallo che ha visto nell’autore un esempio per molti giovani; la sua lotta deve essere esemplificativa per molte persone e le sue opere sono diventati punti di riferimento nel mondo del fumettismo e dell’illustrazione.

Il luogo dove si tiene la mostra, il cosiddetto Maxxi, è situato in una zona centrale di Roma, ma al tempo stesso facilmente accessibile e non troppo trafficata, perfetta ed in linea con l’autore stesso. Per i dirigenti del Maxxi, Zerocalcare propone una svolta generazionale, poiché non è il solito artista che si è fatto conoscere attraverso i social, ma che, grazie alla sua rappresentazione veritiera e concreta dei nostri giorni, si è fatto strada nella società. Zerocalcare si impegna infatti ad illustrare la realtà, Rebibbia, i centri sociali e tutto il mondo attraverso il punto di vista punk.

La Nuova Fiera di Roma

La Fiera di Roma è situata in posizione strategica tra Roma e Fiumicino, lungo la via Portuense, in direzione dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci (che ricordiamo essere al primo posto come qualità tra gli “hub” del mondo occidentale) e ben collegata con tutti i mezzi di trasporto per raggiungere in breve tempo Roma e i numerosi bed and breakfast disponibili a Fiumicino.

La struttura, vera e propria opera architettonica, è stata realizzata dall’architetto Tommaso Valle e inaugurata nel 2006. L’ex fiera, che era ubicata in via Cristoforo Colombo, aveva aperto al pubblico nel 1959 ma la zona EUR non offriva parcheggi e spazi sufficienti, per cui era diventato necessario progettare una struttura che fosse esclusivamente dedicata alle fiere. Così nacque la Nuova Fiera, con l’esigenza di accogliere quanti più visitatori possibile, offrendo loro spazi più ampi, che potessero contenere al meglio ogni tipo di evento.

Dal 2006 questo spazio ospita numerosi convegni e congressi, ed è diventato, oltre che meta turistica di fama internazionale, anche importante centro d’affari nonché polo espositivo tra i più accreditati in Europa.

La struttura spaziosa della Fiera di Roma, permette di ospitare anche più eventi contemporaneamente. Il quartiere fieristico, infatti, spalmato in più di 390.000 mq, è dotato di 10 padiglioni a pianta rettangolare privi di colonne, di un centro convegni con 3.000 posti a sedere, e due ampi parcheggi. In più, la struttura è ecosostenibile grazie all’installazione del più grande impianto fotovoltaico a Thin Film d’Italia, creato con particolari pannelli idonei, per la loro flessibilità, a essere montati in quest’opera architettonica.

Da diversi anni la Nuova Fiera di Roma accoglie un agglomerato di visitatori provenienti da tutto il mondo. Tra i principali eventi che la Fiera ha ospitato ricordiamo il Romics, il festival del fumetto che ad ottobre ha radunato numerosi visitatori e amanti del fumetto, in occasione dei 30 anni della Disney Pixar. L’evento, dedicato ai videogames e ai cartoon più amati, è stato un momento goliardico e divertente, con numerosi workshop e la possibilità di acquistare i gadget dei propri personaggi dei cartoon preferiti.
Sempre alla Fiera di Roma si è tenuto “QUATTROZAMPEINFIERA” l’evento pet-friendly più famoso d’Italia. Durante questi giorni, la Fiera ha aperto le sue porte ai padroni e ai loro animali domestici, offrendo loro divertenti attività sportive e ricreative.
Grande successo è stato registrato, tra gli altri eventi, anche per il Festival dell’Oriente.

Natale a Roma: ecco dove andare

Babbo Natale sta per arrivare e Roma si prepara alle imminenti festività con tante iniziative che stupiranno grandi e piccini. Tra luminarie, alberi di Natale e addobbi che cominciano a fare capolino sono già numerosi gli eventi in programma nella Città Eterna. A partire dai classici mercatini: ce ne sono di tutti i tipi e sparsi in ogni quartiere della città.

Il più famoso è probabilmente quello di Piazza Navona, in scena dal 2 dicembre e fino al 6 gennaio 2019, giorno dell’Epifania. Qui è possibile trovare un po’ di tutto: dai giocattoli agli oggetti artigianali, dagli addobbi per l’albero a tutto il necessario per il presepe. Senza dimenticare i dolciumi, le caramelle, la tradizionale giostra, il presepe, il teatrino dei burattini e gli spettacoli degli artisti di strada.

Mercatini di Natale a Roma

Per continuare ad assaporare la magica atmosfera natalizia della Capitale ci si può spostare poi nel quartiere Talenti a Piazza Primoli dove quest’anno, e fino al 23 dicembre, si terrà la prima edizione di “Talenti Natalizi” un vero e proprio Christmas Market dedicato a tutta la famiglia e allestito in una grande tensostruttura. Al suo interno ci sono la via dello shopping e quella del gusto con tanti stand dedicati all’artigianato e ai prodotti culinari regionali, mentre fuori si potrà entrare nel “Secret Garden“. E tra acquisti di strenne natalizie e assaggi prelibati ci si potrà rilassare su comodi divanetti immersi in una tipica aura natalizia: luci soffuse, spettacoli di magia, giocoleria, clowneria, trampolieri e danze.

È diventato poi un altro scenario caratteristico e presente tutti gli anni il Mercatino di Piazza Re di Roma che si rifà ai tipici mercatini natalizi del Nord Europa, aperto dall’1 al 24 dicembre. Qui, come d’abitudine, a dare il benvenuto ai visitatori ci sarà all’ingresso dell’area un gigantesco Babbo Natale gonfiabile. E tra musiche tradizionali natalizie, aromi di dolci e luci colorate si può anche provare l’ebbrezza del pattinaggio su ghiaccio sulla grande pista che viene allestita al centro della piazza.

Altro appuntamento fisso è il Mercatino di Natale allestito in Piazza Giuseppe Mazzini, nel quartiere Prati dall’1 al 27 dicembre. Anche qui è possibile scovare l’idea regalo giusta tra le tante bancarelle che vendono prodotti artigianali e decorazioni. Se si è in cerca di Babbo Natale, bisogna proprio andare però al quartiere Eur a Largo del Bronzino. Qui ad attendere i romani e i tanti turisti che in questo periodo affollano la città c’è, dall’8 dicembre e fino al 6 gennaio 2019, un vero e proprio Villaggio di Natale in cui si trova la Casa di Babbo Natale. Si può lasciare la propria letterina di Natale e se i bimbi hanno dei giocattoli con cui non giocano più, possono darli in beneficenza. Con i soldi ricavati dalla loro vendita si aiuterà coloro che vivono in condizioni disagiate a trascorrere un Natale più sereno. Inoltre, quello che caratterizza questo mercatino è la possibilità di trovare tra i vari stand presenti non solo i prodotti tipici dell’enogastronomia romana, ma anche quelli delle altre regioni italiane.

Natale a Roma: tanti eventi da non perdere

Altro “delizioso” mercatino di Natale è quello dell’8 e 9 dicembre al Parco Egeria, allestito in occasione della Festa del Cioccolato. Si può gustare l’indiscusso protagonista in tutte le sue molteplici varianti: fondente, al latte, bianco, al pistacchio o alle nocciole, perfino al peperoncino e all’aroma di zenzero. Ma non solo. Sembrerà di essere avvolti dalla magia delle fiabe scandinave, tra luci, stelle filanti, buffi elfi, incantevoli fatine, Babbo Natale che aspetta le letterine e pure la Befana. Anche all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in Viale Pietro de Coubertin 10, va di scena il Natale romano.

Oltre al classico Villaggio di Natale antestante l’Auditorium aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio 2019 con tanti stand, la pista di pattinaggio sul ghiaccio e una bellissima giostra d’epoca, dal 21 al 31 dicembre ci si potrà rilassare anche con la gioiosa spiritualità del Roma Gospel Festival, uno tra i più noti festival internazionali che ogni anno fa tappa nella Capitale con i migliori gruppi di gospel e spiritual provenienti dagli Stati Uniti. Ma ci sono altri importanti eventi in programma a Roma. Fino al 10 gennaio 2019, passeggiando a via dei Condotti ad attendere tutti ci sono le “Cartoon Christmas Lights“, le luminarie natalizie che si ispirano ai personaggi dei cartoni animati di Cartoon Network e Boomerang: Tom & Jerry, Titti e Silvestro, Ben 10, The Powerpuff Girl, Lo straordinario mondo di Gumball, The Happos Family e Scooby-Doo.

Piazza San Pietro dal 7 dicembre e fino al 13 gennaio 2019, insieme al presepe e al tradizionale imponente albero regalato ogni Natale al Papa da una diversa regione montana dell’Europa, si arricchisce con un’altra spettacolare opera: il Presepe di Sabbia, realizzato da quattro artisti di diversi Paesi. Dal 6 al 9 dicembre al Palalottomatica torna Disney on Ice “Le Fiabe Incantate” con i personaggi creati dalla matita di Walt Disney più amati dal pubblico, che si esibiscono in spettacolari coreografie sul ghiaccio. Altro evento da non mancare è il balletto “Lo Schiaccianoci“, un grande classico in cui si fondono amore, fantasia e sogno, affidato alla bravura del Moscow Classical Russian Ballet, in scena al Teatro Olimpico dal 7 al 9 gennaio 2019.

Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto

È stata prorogata fino al 2 dicembre la mostra “Roma città moderna. Da Nathan al Sessantotto” attualmente in corso presso la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi a Roma.

L’esposizione, inaugurata il 29 marzo, rappresenta un omaggio alla città di Roma e doveva terminare il 28 ottobre; a causa della forte affluenza di pubblico è stata prolungata per permettere a tutti di ripercorrere i decenni che hanno fatto la storia artistica della città.
Un’esposizione preziosa, che ricalca le correnti artistiche del ‘900, con la città di Roma come protagonista di culture e linguaggi diversi.

Attraverso le oltre 180 opere presentante, alcune per la prima volta, tra cui dipinti, fotografie, grafica e sculture, derivanti dalle collezioni d’arte capitoline, si crea un percorso narrativo lungo il Novecento, che mette in luce il contrasto tra Modernità e Tradizione, partendo proprio da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma dal 1907 al 1913, periodo complesso per la gestione della città, fino al Sessantotto, anno in cui esplose il fermento artistico e culturale maturato nel decennio precedente.

L’obiettivo della mostra è quello di collocare le opere presentante nel contesto temporale e sociale in cui sono state create, creando un itinerario storico artistico che mette in evidenza le sfaccettature e le sovrapposizioni dell’evoluzione che i vari stili artistici e culturali hanno apportato, trasformando Roma in centro della cultura del Novecento nazionale e internazionale.

Le opere esposte partono con raffigurazioni di paesaggi simbolici e decadenti realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del ‘900, da autori come Onorato Carlandi, Adolfo De Carolis, Adolf Wildt ed altri. Si prosegue nel viaggio ammirando opere che percorrono il desiderio di rinnovamento e di modernità, espressa dal lavoro degli artisti della Secessione romana negli anni dieci, come Nicola D’Antino, Arturo Noci, ecc. e dei futuristi e aeropittori degli anni Venti e Trenta come Tullio Crali, Sante Monachesi, ecc., proseguendo poi nelle varie epoche successive.

L’allestimento della mostra, che interessa tutta la struttura del museo, è stato strutturato considerando la correlazione tra i diversi ambienti artistici, tra gli spazi temporali e illustrativi attigui, con lo scopo di raffigurare al meglio la vivacità che nei decenni ha caratterizzato la vita artistica di Roma.
Per raggiungere tale obiettivo ai tradizionali dispositivi didattici, in ogni sezione, sono stati montati strumenti multimediali creati in collaborazione con l’Istituto Luce e l’Accademia di Belle Arti di Roma. Questi consentono di visualizzare la logica relazione tra lo sviluppo della città e le arti, attraverso immagini e brevi testi scientifici.

In contemporanea alla mostra si sono sviluppate un insieme di iniziative culturali come letture, incontri, proiezioni, serate musicali a tema, con l’obiettivo di sottolineare l’energia travolgente che hanno caratterizzato la cultura e l’arte nella città di Roma nei settant’anni del suo sviluppo.
Importante anche la collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, che grazie alla sua Cineteca Nazionale, è stato possibile allestire una sezione dedicata ai Film d’Artista, realizzati negli anni Sessanta dagli artisti più importanti che hanno lavorato a Roma e che hanno contribuito a reinventare il linguaggio cinematografico.

Da sottolineare che ad ottobre la mostra viene arricchita con nuove opere, come in particolare, l’opera di Fausto Pirandello, Il remo e la pala (1933) concessa dal Museo del Novecento di Milano per l’occasione.
Sicuramente per gli appassionati di arte, ma anche per coloro che vogliono meglio approfondire la cultura e la storia di questa meravigliosa città, e una mostra interessante da vivere pienamente anche per cogliere attraverso la narrazione del passato la nostra storia attuale, magari rivalutandola, aspirando ad un nuovo rinascimento.

Ultimo mese di “Viaggi nell’antica Roma”: due percorsi a cura di Piero Angela e Paco Lanciano

Dopo il successo degli anni scorsi, anche quest’anno il progetto “Viaggi nell’antica Roma“, sta per giungere a conclusione.
Il progetto, partito nel 2014, ha suscitato molto interesse e fascino, coinvolgendo molti visitatori, tanto da essere giunti all’edizione 2018.
Il progetto è molto rievocativo e grazie al coinvolgimento di due bravi professionisti come Piero Angela e Paco Lanciano, ai filmati e alle ricostruzioni, le persone vengono coinvolte in un salto temporale molto suggestivo, nei luoghi così come si presentavano ai tempi dell’antica Roma. Il viaggio è arricchito da informazioni storico scientifiche molto accurate e riguarda in particolare il Foro di Augusto e il Foro di Cesare.

FORO DI AUGUSTO

La narrazione del Foro di Augusto prende spunto dai marmi che lo adornano, e attraverso la voce di Piero Angela, coadiuvata da proiezioni di luci, filmati, immagini e animazioni, si sposta sull’immagine dell’imperatore Augusto, la cui statua, di un altezza di 12 metri, sovrasta l’area vicino al tempio.
Anche se il racconto spazia largamente ciò che l’epoca dell’antica Roma ha rappresentato per l’umanità, esso resta sempre legato al sito di Augusto.
La figura dell’Imperatore Augusto coincide con l’inizio dell’età imperiale, durata circa 10 anni durante i quali l’impero conquistò e regnò su un territorio molto esteso.
L’espandersi dell’impero ebbe, grazie al miscelarsi di culture diverse, come conseguenza lo sviluppo di una civiltà ricca di cultura e arte, con importanti scoperte tecnologiche e la nascita delle regole giuridiche che ancora oggi sono alla base del diritto contemporaneo. In molte zone ancora oggi esistono tracce di quel glorioso passato, come gli anfiteatri, le biblioteche, le terme e le stesse strade.
Roma a quei tempi era la città più popolata, con circa un milione di abitanti. Rappresentava la più grande metropoli dei tempi antichi, capitale dell’economia, del potere, attrazione per il divertimento.

FORO DI CESARE

Il racconto del Foro di Cesare avviene in modo itinerante. Si parte dalla scala posta vicino alla Colonna Traiana e da lì, attraverso una passerella realizzata per l’evento si attraversa il Foro di Traiano. Percorrendo la galleria sotterranea dei Fori imperiali si giunge al Foro di Cesare, per poi proseguire fino alla Curia Romana.
La passeggiata ha lo scopo di far comprendere il ruolo che il Foro aveva nella quotidianità dei romani ma anche l’importanza della figura dell’imperatore Giulio Cesare per la sua realizzazione.
Giulio Cesare per realizzare l’opera espropriò e demolì un quartiere intero, inoltre fece costruire vicino al suo Foro sia la nuova sede del Senato che della Curia. Un edificio ancora esistente che grazie alle nuove tecnologie con una ricostruzione virtuale si può ammirare così come appariva ai tempi dell’antica Roma. Il racconto effettuato dalla voce di Piero Angela porterà i visitatori a conoscere da vicino tutte le sfaccettature dell’imperatore Cesare, uomo molto intelligente e ambizioso, temuto, amato e odiato.

I due progetti rappresentano un viaggio molto coinvolgente e si deve dire grazie a tutti i promotori come l’Assessorato alla crescita culturale, Roma capitale, alla Sovrintendenza, ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura.
Vista la scadenza dell’evento prevista per l’11 novembre è bene affrettarsi per non perdere l’opportunità di parteciparvi: vi attende un magnifico viaggio sensoriale nella Roma Antica.

Al via la stagione dei concerti 2018-2019 di Roma Sinfonietta

Roma città dell’arte e della cultura si appresta anche quest’anno a vivere una stagione molto intensa con ben 20 concerti.
L’università Tor Vergata con il supporto dell’Associazione Roma Sinfonetta sono riusciti a riproporre gli spettacoli che lo scorso anno hanno riscosso un grande successo con una partecipazione del pubblico davvero notevole.
Ad ospitare i concerti ogni mercoledì sarà l’Auditorium Ennio Morricone, alle ore 18.00, anche se gli orari e i giorni potrebbero subire variazioni.
Sul sito romasinfonietta.it si possono trovare tutte le informazioni necessarie per raggiungere l’Auditorium e i contatti per la richiesta di maggiori informazioni.

La serie di concerti vedrà esibirsi i più svariati generi musicali, così da soddisfare il piacere di tutti gli appassionati e fornire un quadro artistico completo.
Gli spettacoli si terranno a partire da ottobre 2018 fino a maggio 2019 e vi presenzieranno i più grandi artisti contemporanei del teatro musicale.
Ma non solo, ci saranno poeti, cantanti tradizionali italiani, cantanti jazz, e molti altri. Oltre a professori e studenti universitari, è consigliabile l’accesso anche ai meno intenditori di questo genere di spettacoli; uno degli obiettivi degli organizzatori è infatti quello di ampliare il range di pubblico con l’aggiunta di nuovi e stimolanti concerti.

La star che aprirà la serie di concerti è Maurizio Baglini, un pianista italiano riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori musicisti dell’epoca moderna.
Nella seconda giornata si incontrano il piano e il sax, suonati rispettivamente da Enrico Pieranunzi e Rosario Giuliani, per offrire un’esperienza musicale innovativa e ricca di emozioni.
La stagione dei concerti 2018-2019 di Roma Sinfonietta è ricca di pianisti di alto livello come Giuseppe Albanese, uno degli italiani più ricercato all’estero, così come Pierluigi Camicia, che fa concerti in tutti i contenti e attira sempre una massa notevole di pubblico.
L’ultimo pianista che sara protagonista nell’Auditorium sarà Leonardo Pierdomenico un ragazzo giovane, emergente e che ha già conquistato numerosi premi di valore a livello internazionale.
Il primo, tra i gruppi da camera che suoneranno, è composto da Antonello Maio, Gabriele Pieranunzi e Alessandra Leardini, che suonano rispettivamente pianoforte, violino e violoncello.
Vincenzo Bolognese suonerà invece il violino e riporterà in auge il lavoro di grandi compositori del passato come Salviucci, Ghedini, Rieti e Casella.
Al violoncello ci sarà Gianluca Giganti, che porterà alle orecchie del pubblico una delle melodie che hanno fatto la storia della musica, il Dvorak, con la direzione di Gabriele Bonolis, famoso direttore d’orchestra.
Uno dei concerti che riscuote maggiore curiosità è quello della poesia legato alla musica, dove saranno protagonisti Pamela Villoresi e Massimo Venturiello, legati rispettivamente alle opere di Shakespeare e Dante Alighieri

Per chi non vuole perdere nemmeno un concerto e risparmiare c’è la possibilità di acquistare un abbonamento che consente l’ingresso a tutti i concerti a prezzo ridotto.
Un consiglio per non perdere lo spettacolo preferito è procedere in anticipo con l’acquisto dei ticket per non rischiare che siano esauriti e non poter prender parte a questo sensazionale evento.

Romaeuropa Festival 2018 (REf18)

Roma la città antica per l’eccellenza si scopre anche quest’anno capitale italiana ed europea delle forme di intrattenimento più antiche e ricche di emozioni della storia. La Romaeuropa festival è una manifestazione che si tiene tutti gli anni a Roma dal 1986 e riscuote grande successo non solo tra i romani, ma anche in tutta Italia e persino negli Stati vicini. In questo 2018 sono parecchie le novità presentate dal festival ma rimane sempre un luogo dove artisti di tutti i tipi e amanti della cultura si incontrano in una manifestazione a loro dedicata.

La trentatreesima edizione del festival si è aperta il 19 settembre e continuerà fino al 25 novembre a Roma con spettacoli, rappresentazioni teatrali e musicali. I più bei teatri della capitale sono aperti per ospitare questi grandi artisti, che mettono a disposizione di chi vuole assistere, tutte le loro capacità di trasmettere emozioni e rendere magica una storia o un balletto.
Quasi ogni giorno c’è un evento, alcuni di essi sono in contemporanea quindi per gli appassionati sarà tempo di decidere quale rappresentazione vedere. Tutti gli spettacoli sono di ottima qualità: gli organizzatori si sono impegnati molto per offrire ai visitatori un’esibizione di valore che possa garantire gioia ed emozione.

Ci sono sia eventi gratuiti che a pagamento in ogni forma di arte: danza, teatro, musica, film, circo e molto altro ancora. Insomma c’è la possibilità per chiunque abbia la passione per queste discipline di trovare lo show che più fa al proprio caso. E’ bene acquistare prima i biglietti prima che esauriscono e perciò gli organizzatori del festival, sul sito romaeuropa.net, danno la possibilità di prendere i ticket necessari direttamente online.

Ci sono anche dei punti di ritiro e acquisto diretto del titolo di accesso su sportelli predestinati alla vendita. La direzione offre anche dei pacchetti abbonamento che consentono di risparmiare sulla spesa finale. Con un abbonamento si possono acquistare fino a venti ingressi che possono essere usati per se stessi o condividerli con chi ci accompagna. Le rappresentazioni si svolgeranno in 27 luoghi diversi, così che tutti possano facilmente raggiungere le aree d’interesse.
Gli organizzatori del Romaeuropa Festival 2018 hanno diramato la lista degli eventi che si svolgeranno durante il periodo: saranno più di 60 le compagnie che si esibiranno e provenienti da 24 diverse Nazioni, per un totale di 311 artisti presenti.
Gli artisti invitati a partecipare sono di alto livello nello spettacolo della danza: Sara Sguotti, Keren Levi, Christos Papadopoulos, Luna Cenere e Ingrid Berger Myhre sono solo alcuni dei coreografi che con le loro rappresentazioni hanno fatto emozionare il pubblico di tutto il mondo.

Ai concerti presenzieranno grandi artisti come Frank Zappa e Oumou Sangaré, colei che è la più famosa interprete del genere musicale Wassoulou, oltre che essere un’eroina in patria per la sua lotta contro la discriminazione sulle donne. Le rappresentazioni teatrali sono pensate da grandi impresari italiani come Fabiana Iacozzilli e Chiara Bersani. Gi spettacoli non sono solo per un pubblico adulto: gli organizzatori hanno pensato di organizzare anche rappresentazioni adatte ai bambini fino ai 10 anni, per avvicinare anche i più giovani al magico mondo dell’arte, all’espansione di tutti i sensi e della cultura. Per avere maggiori informazioni sugli eventi, su come raggiungere i luoghi d’interesse, quali sono gli spettacoli adatti ai più piccoli e vedere il programma completo, è sufficiente visitare il sito ufficiale.

All’interno ci sono anche dei contatti utili per fare domande agli organizzatori e ricevere maggiori delucidazioni su specifici argomenti.
Si possono trovare informazioni anche sugli artisti e vedere la storia delle rappresentazioni passate.
La Romaeuropa festival 2018 è pronta per accogliere i visitatori e offrire un’esperienza indimenticabile, all’insegna di arte, cultura e spettacolo. Sono stati preparati percorsi agevolati per raggiungere in tutta facilità teatri e punti d’interesse, da qualsiasi zona si arrivi. Molto bello e interessante è la versatilità del festival.

Ci sono artisti di tutto il mondo che portano la propria arte nazionale all’attenzione di Roma e di tutti i visitatori. Non perdere la grande occasione di poter assistere ai migliori artisti dell’era moderna tutti riuniti a Roma in un festival emozionante che porta alla luce tutte le migliori sensazioni che l’essere umano riesce a percepire.

F@Mu 2018: La giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Siamo arrivati alla sesta edizione del F@Mu: la giornata nazionale delle famiglie al museo.
Per chi non ne fosse ancora al corrente, si tratta dell’evento culturale dedicato alle famiglie con bambini più grande e importante d’Italia, nato da un’idea di “KidsArtTourism”, che quest’anno si terrà domenica 14 ottobre in tutte le principali città italiane e sarà un’ottima opportunità per scoprire le bellezze nascoste nei musei italiani.
Grandi e piccoli potranno visitare i musei civici e alcuni dei più famosi monumenti italiani e cogliere tutto lo splendore artistico che ogni anno attira milioni di visitatori da ogni parte del Mondo.

L’iniziativa, creata per avvicinare maggiormente i più piccoli e le famiglie in generale all’arte e al proprio territorio, avrà come tematica il “PICCOLO ma PREZIOSO!”. Attraverso numerosi giochi e attività organizzate i bambini potranno infatti divertirsi a scovare i dettagli nascosti tra le storie, luoghi e reperti dell’arte.

Moltissimi sono i musei che hanno deciso di aderire all’iniziativa; oltre 500 saranno le mostre che apriranno i cancelli a tutte le famiglie curiose di scoprire le opere d’arte conservate con tanta cura.
Saranno proiettati anche gli episodi del famoso cartone per bambini che tratta di arte e cultura: L’arte con Matì e Dadà, i testimonial dell’evento.
Ci sarà anche una premiazione che vedrà protagonisti i bambini più piccoli con i loro disegni che raccontano la loro esperienza vissuta al museo.

Anche Roma parteciperà al F@Mu 2018, assieme a Milano, Napoli, Firenze e molte altre città sparse in tutta Italia, e gli ingressi saranno totalmente gratuiti per i possessori della MIC Card.

La prenotazione è obbligatoria. Per maggiori informazioni è possibile accedere al sito famigliealmuseo.it dove sono elencati i musei che partecipano alla giornata nazionale e come contattarli per avere ogni delucidazione a riguardo.

Il 14 ottobre non perdere quindi l’occasione di mostrare ai tuoi bambini le opere che hanno fatto la storia; partecipa anche tu al F@Mu 2018!

Prolungata la mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”

Prolungata la mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa”, ospitata ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

Per celebrare la morte di Traiano, 1900 anni dopo la sua scomparsa, la città capitolina ha deciso di dedicargli una mostra che celebra la sua vita e le sue azioni presso i Mercati di Traiano.
Parliamo dell’imperatore, che sotto la sua guida, portò Roma all’apice della sua espansione territoriale.
La mostra, attiva dal 29 novembre dello scorso anno, doveva terminare il 16 settembre ma è stata prorogata fino al 18 novembre 2018 per permettere ai numerosi visitatori di conoscere meglio il personaggio che ha fatto la storia di Roma.

Marco Ulpio Traiano non discendeva da alcuna dinastia nobile e non era nemmeno romano, bensì ispanico. Nelle dure battaglie combattute al fianco dei suoi legionari riuscì a guadagnare la lealtà dei suoi uomini e la fiducia incondizionata dell’imperatore Nerva che lo nominò suo successore.

La mostra dedicata all’optimus princeps (il migliore tra gli imperatori), è incentrata sul racconto della vita di quest’uomo umile, deciso e giusto, attento ai bisogni del suo popolo che con fermezza e moderazione è riuscito a ridare gioia e speranza alla popolazione capitolina.

L’esposizione si divide in sette sezioni che ripercorrono le gesta dell’imperatore più amato della storia di Roma attraverso ritratti, statue, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, monete, filmati e rielaborazioni tridimensionali.

Sette sono quindi i percorsi espositivi, suddivisi in:
morte dell’imperatore Traiano con annesse lodi alle sue gesta da parte di tutta la popolazione
– la conquista della Dacia (moderna Romania)
– le misure precauzionali prese per far vivere l’impero senza guerre, in pace
– il ruolo fondamentale che hanno avuto le donne della sua famiglia nell’aiutarlo a mantenere la ragione e ad essere un imperatore misericordioso
– le opere pubbliche
– le opere private
– l’esaltazione ricevuta nel corso degli anni e secoli successivi alla sua morte

Ogni percorso è supportato da schede multimediali e, grazie allo storytelling, si potranno scoprire tante curiosità riguardanti il personaggio; si potrà ad esempio rivivere la giornata dell’imperatore attraverso un video curato nei minimi particolari che ricostruisce ogni dettaglio (come fiori, petali e rumore nelle strade) in modo da rendere il filmato il più possibile vicino alla realtà dell’epoca.
Ma non solo: saranno riproposti anche i momenti dei legionari in battaglia e le sofferenze patite dai soldati, una descrizione accurata dei nemici dell’imperatore, gli odiati barbari, e le donne della famiglia che dispensavano consigli a Traiano in merito al comportamento da tenere e le decisioni da prendere.
L’utilizzo della realtà aumentata svolge un compito determinante per rendere unica questa esperienza nell’antica Roma in un viaggio lungo quasi due millenni. In più, grazie all’ accordo raggiunto tra i vari musei sarà possibile ammirare anche altri reperti, rinvenuti altrove, con le principali testimonianze legate all’imperatore Traiano.
Vale davvero al pena recarsi presso i Mercati traianei, al Museo dei Fori Imperiali, per immergersi nella storia di un uomo che ha cambiato le sorti dell’impero romano.